L’apparenza delle cose

Ti racconto un libro di Sonia Florindi

L’apparenza delle cose

di Elizabeth Brundage

Narrativa, Mistero, Suspense, Thriller

Edizioni Bollati Boringhieri 2016

Titolo originale: All Things Cease to Appear

Se vi piace il genere thriller questo libro fa per voi, se poi amate le storie di fantasmi allora dovete proprio leggerlo.

Stati Uniti d’America anni ‘70, una vecchia fattoria è abitata dalla famiglia Hale: tre figli adolescenti molto amati dalla madre e un padre fascinoso, ma rozzo e traditore. Un giorno la coppia viene trovata morta, stesa sul letto matrimoniale, ‒ una disgrazia ‒ diranno, ma qualcuno sa benissimo che non è così. La fattoria viene messa in vendita; un anno dopo sarà acquistata da una giovane coppia di New York.

La nuova famiglia, George Clark, papà di Franny, una bimba di tre anni, e mamma Catherine, personaggio protagonista della storia, è infelice. Fin da subito, Catherine avverte che la casa è infestata dai fantasmi.

I tre ragazzi Hale, figli della coppia trovata morta, si fanno assumere da George e Catherine per lavoretti di vario genere, tacendo che la fattoria era la casa della loro infanzia. In paese si dice sia stregata, tutti tacciono la verità, George compreso. Catherine scoprirà suo malgrado il vero stato delle cose.

Un tardo pomeriggio d’inverno, George rinverrà in camera da letto, il corpo della giovane moglie senza vita, la stessa camera che fu teatro della morte dei coniugi Hale.

Chi pensate siano i mostri? I vivi? O i fantasmi.

Il poliziotto Travis sarà chiamato a fare luce sull’omicidio: chi sarà l’assassino? Sarà il marito? Oppure uno dei ragazzi Hale che faceva da babysitter alla piccola Franny? O ancora, un balordo di passaggio?

E la bambina, quanto tempo sarà rimasta da sola, con la mamma assassinata? 

In questo noir della Brundage, colpisce l’assoluta solitudine di tutti i personaggi, in particolare quello di Catherine, succube di una mentalità ipocrita che possiamo supporre in società arcaiche e non di certo nei nostri immaginari di un’America moderna e progredita. Relazioni malate, solitudini, ipocrisie, inganni, fanno da sfondo alle vicende umane.

Non mi dilungo, se vi va, raccontatemi le vostre impressioni.

Le mie mi agitano ancora, come fossi nel mare in tempesta.

Augurandovi buona lettura, condivido uno stralcio.

Lei sa

La casa è silenziosa non sa dove sia George.

Sono come due animali nel bosco che aspettano, aspettano


Entra in punta di piedi nel corridoio e sbircia in basso oltre la ringhiera della scala. Le stanze sono buie, ma le arriva l’odore della canna che George si è acceso nello studio, e sente un bicchiere posarsi sulla scrivania, il tintinnio del ghiaccio.

Stremata, fa una doccia e lascia scorrere l’acqua sulla faccia, sulla bocca aperta. Ha il corpo dolorante. Si rende conto che i mesi in quella casa sono stati davvero snervanti. L’hanno drenata di ogni energia.

Si infila la camicia da notte e si siede sul letto, si spazzola i capelli. Pensa che forse sarebbe meglio telefonare a qualcuno. Non si sente al sicuro. Ma poi guarda tutta quella neve, la tormenta che non accenna a calmarsi. Catherine prova odio per quella gelida indifferenza, quell’incurante tradimento. Odia che Dio l’abbia intrappolata in quella casa. Non ha chiuso le persiane, e il vetro della finestra riflette la perfetta simmetria della stanza: il letto con due cuscini, due comodini, due lampade e due donne, una di carne e ossa, l’altra di aria.

L’apparenza delle cose di Elizabeth Brundage

Edizioni Bollati Boringhieri 2016


Elisabeth Brundage

Laureata all’Hampshire College, ha frequentato la NYU Film School, l’American Film Institute di Los Angeles e il Laboratorio di scrittura dell’Università of Iowa. Ha insegnato alla University of Hartford e al Rochester Institute of Technology.

È autrice di The Doctor’s Wife (2005) e A Stranger Like You (2011). Abita ad Albany, New York.


Sonia Florindi

Mi chiamo Sonia e amo leggere.

Vivo alle porte di Treviso con la mia famiglia.

Sono logopedista e dipingo icone. Mi piace il mare in tutte le stagioni

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