La morte delle api

Ti racconto un libro

La morte delle api

di Lisa O’Donnell

Narrativa, Romanzo

Newton Compton Editori 2013

Titolo originale: The Death of Bees

È Natale

È il mio quindicesimo compleanno

Ho sepolto i miei genitori

Non li rimpiangerò


Marnie e Nelly sono due sorelle di quindici e dodici anni, hanno appena seppellito nel giardino di casa i loro genitori, Izzy e Gene, due tossici balordi che non si sono mai occupati di loro e che non mancheranno a nessuno.

Il loro vicino di casa Lennie, è un pervertito​ ​che nota l’assenza di quei mostri di vicini. Ignora dove possano essere andati e si interroga sulla solitudine delle ragazze e il loro comportamento tanto che si occuperà delle ragazze diventando presto la loro famiglia. Di Marnie dirà ‒ Mi​ fa tristezza pensare a questa ragazza e a come tutte le cose belle e rispettabili le sono state strappate dalle mani da cani rabbiosi, la sua infanzia consumata.

Lennie ha un cane, Bobbie, un randagio che ha conquistato il suo cuore, che mina di continuo il segreto delle due ragazze annusando tra le aiuole del loroorribile giardino. Ma nessuno deve sapere che i due inutili genitori sono morti.

Qualcuno si è mai accorto dei ripetuti abbandoni delle due ragazze? Mangiavano? Dormivano? Giudizi inclementi degli insegnanti a parte e lo sfottò dei compagni, qualcuno si è mai preso cura di loro? Le due sorelle dovevano essere caute; a sedici anni, per legge Marnie potrà occuparsi anche della sorella. Ma nel frattempo devono andare a scuola, pagare l’affitto di casa, o i servizi sociali potrebbero separarle, e condurle in orfanatrofio.

Marnie dice di Nelly che ha qualche rotella fuori posto. Non è ritardata, è solo diversa. Parla come fosse la Regina Elisabetta e usa termini fuori moda; madre per mamma, padre per papà, perbacco, frastornato… Porta occhiali di cui non ha alcun bisogno alla Harry Potter, una vera ossessione. Non conosce la musica ma suona il violino come una professionista, ovunque. In autobus come in libreria, così, all’improvviso, tanto che Marnie si chiede come Nelly possa essere ancora viva, in un posto come Maryhill.

La morte delle api

Il romanzo mostra un linguaggio crudo. Tutti i personaggi, descritti con estrema lucidità, hanno vite al limite, come una delle amiche di Marnie, Kimbo una lesbica bipolare.

‒ Gliel’hanno​ diagnosticato l’anno scorso, e i suoi genitori, che si fanno di canne, non le fanno prendere le medicine! È una delle poche adolescenti al mondo che vuole bene ai suoi genitori, come darle torto bussano per entrare e quando lei li manda fuori dalle palle loro ci vanno.

Susie ha la mamma in manicomio e vive con la nonna cleptomane. Poi c’è Sandy, capelli rossi, occhi blu; fa l’accattone in strada e si prostituisce per ottenere l’attenzione della madre che lo ha abbandonato. Gli spacciatori Micky e Vlado. Il nonnino Robert, un violento psicopatico che compare improvvisamente dall’oblio con la pretesa di ritrovare la figlia Izzy e sconvolgere il precario equilibrio delle due ragazze che ora vivono stabilmente nella casa a fianco, quella di Lennie, riuscendo a mantenere anche con lui il loro segreto.

La gente perbene non è poi così perbene, anche se vive in villette a schiera e beve tè. E i balordi a volte non sono poi così malvagi.

Abbandonate i pregiudizi. Addentratevi nel piccolo mondo nella cittadina di Glasgow, leggete il dramma e come le difese psicologiche, all’orrore possono assumere le più varie sfumature di comportamenti e personalità.

È un romanzo macabro e dolcissimo. Ragazze anestetizzate al dolore ma così desiderose di amore, lottano per tenere i loro ricordi orribili lontani dal giudizio altrui, e nascondere i loro segreti inconfessabili fino alla fine. Ce la faranno? La polizia scoprirà l’orribile verità? Riusciranno a stare per sempre insieme e avere una vita come chiunque a questo mondo meriti?

Non rimane che leggerlo. Vi lascio con Marnie che ci racconta qualcosa di sé.

Marnie

“…un grazie, ​ ma non riesco a dirlo, mi fa sentire a disagio, e io detesto sentirmi così. La verità è che non conosco bene quella parola, non c’è nel mio vocabolario e non è che abbia avuto motivi di sputare tanti proiettili di gratitudine durante la mia vita, e non ho neppure avuto genitori che mi hanno dato tanto motivi di essere grata. Anche quando ero riconoscente, non lo ero per le cose per cui lo sarebbe stata una persona normale: “Grazie per non essere tornati a casa con dei completi estranei e avermi tenuta sveglia tutta la notte con Blue Monday!, “Grazie per aver comprato le uova senza romperle, queste settimana”, “Grazie per essere andato in bagno la scorsa notte e non aver cagato sul divano” e per finire in bellezza, “Grazie per esserti impiccata Izzy, e averci facilitato il compito di spostare il tuo cadavere nella carbonaia”. Capite cosa voglio dire. Un sentimento sconosciuto, lo so, ma che volete farci, con la mia storia potrei essere un serial killer. Ritenetevi fortunati.”

La morte delle api di Lisa O’Donnell

Copertina originale


Sonia Florindi

Mi chiamo Sonia e amo leggere.

Vivo alle porte di Treviso con la mia famiglia.

Sono logopedista e dipingo icone. Mi piace il mare in tutte le stagioni


Negli ultimi quattro anni, Lisa O’Donnell ha insegnato scrittura creativa; afferma che ciò che le dà un’immensa gioia è “dare agli studenti gli strumenti e il coraggio di cui hanno bisogno per scrivere la storia che sono venuti a raccontarmi”.

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